Nell’anno della trasformazione in Fondazione per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) le attività di Impresasensibile si sono caratterizzate per la progettazione e l’esecuzione della “call nazionale” dedicata alla presentazione di progetti territoriali ad alto impatto sociale. Ne sono stati selezionati in tutto 10:

1) Atelier a 21 mani (Rimini).
Il progetto si pone l’obiettivo di creare opportunità di lavoro per persone con disabilità intellettiva, crea le condizioni per esperienze laboratoriali attraverso un percorso di educazione al lavoro finalizzato alla conquista dell’autonomia, trasferendo alle ragazze e ai ragazzi del centro competenze spendibili sul mercato.

2) Distanti ma Vicini – II° edizione (Sicilia).
Il progetto vuole dare una risposta all’isolamento sociale in cui persone anziane o fragili sono costretti a vivere anche durante questo periodo pandemico. Il progetto consente di organizzare “laboratori digitali” per rendere accessibili e fruibile le nuove tecnologie e i social a queste persone. Verranno coinvolte un numero di 100 persone in tre provincie (Siracusa, Enna, Palermo) lungo un arco di tempo della durata di un anno.

3) Digital Care (Chieti).
Il progetto mira, integrando supporto digitale ed attività in presenza, alla prevenzione e all’assistenza nelle patologie neuro-degenerative della terza età. Ovverosia l’iniziativa offre sostegno alle persone colpite da Alzheimer e altre demenze coinvolgendo anche i loro caregiver, con la finalità di ritardare il decadimento cognitivo e rafforzare le funzioni cognitivi ancora intatte. Verranno messi in atto processi di socializzazione e di inclusione all’interno di reti di aiuto e supporto, col coinvolgimento di giovani volontari appositamente formati ed altre organizzazioni territoriali partner.

4) Art-abilità (Potenza).
Il progetto, basato sulla formazione per l’inclusione socio-lavorativa di ragazzi disabili, intende realizzare un doppio ciclo di attività e di seminari per la presentazione agli alunni disabili delle scuole medie superiori degli istituti professionali della provincia di Potenza, in modo da rendere consapevoli gli stessi alunni sulla possibilità di avviare un percorso lavorativo all’interno de mestieri artigiani.

5) Cartiera – Handmade in Italy (Bologna).
Il progetto, realizzato all’interno di “Cartiera” che consiste in un laboratorio di moda etica attivo dal 2017 a Lama di Reno – Marzabotto (BO) – nella produzione di articoli in pelle e tessuto, propone attività per l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio, principalmente rifugiati e richiedenti asilo, superando il pregiudizio che relega i lavoratori di origine straniera a mansioni non qualificate. La collaborazione con esperti pellettieri del territorio garantirà la qualità dei prodotti realizzati, rendendo il laboratorio un vero e proprio luogo di formazione costante, assicurando che il mestiere dell’artigiano pellettiere possa essere trasmesso e rinnovato attraverso l’incontro intergenerazionale.

6) Raccolta e donazione farmaci per rifugiati Ucraina (Firenze).
Il progetto consiste nell’aiutare la popolazione Ucraina travolta dalla guerra inviando sul confine scorte di medicinali ed altri presidi medici. La Misericordi di Badia a Ripoli (Associazione di volontariato che si occupa storicamente da più di 50 anni dell’assistenza ai malati e bisognosi) sarà il vettore di collaborazione per inviare al confine con l’Ucraina i medicinali donati.

7) II° fase progetto per l’allestimento di una stalla moderna a favore dell’orfanotrofio “Maison de Nazareth di Mutwenzi” (Cooperazione Internazionale).
Il progetto localizzato in Burundi, prevede la costruzione della stalla moderna nell’ambito della politica di protezione dell’infanzia. In questa fase del progetto verranno fornite le materie prime necessarie e l’acquisto di vacche da latte e di un toro. La realizzazione della stalla consentirà la vendita di una parte del latte e del concime organico ottenuto per soddisfare meglio i bisogni della comunità. La restante parte del latte servirà per l’alimentazione dei bambini e per le attività rurali.

8) Sostegno a Sportellodonna H24 (Roma).
Il progetto garantisce un servizio di contrasto alla violenza di genere presso l’Ospedale San Camillo con uno sportello dedicato e turnazioni con presenza fisica 7 giorni su 7 per 12h al giorno. In particolare le segnalazioni avvengono tramite la raccolta da parte del personale medico e infermieristico del pronto soccorso generale, di quello ginecologico, di quello pediatrico e di tutti i reparti a cui fa accesso una donna che subisce violenza. Ogni donna riceve una media di tre colloqui, viene inviata alla consulenza legale gratuita, ha la possibilità di redigere formale denuncia querela e di incardinare procedimenti presso i Tribunali Penale, Civile e per i minorenni.

9) Inclusione educativa e sociale dei bambini e profughi ucraini tramite il percorso di protezione dell’identità (Roma).
Il progetto permette di accogliere almeno 100 ragazzi profughi all’interno di contesti scolastici, situati in varie zone della Capitale. La collaborazione delle realtà scolastiche è essenziale poiché il progetto d’integrazione punta a impedire il fenomeno dell’abbandono scolastico, aiutando bambini e ragazzi (da 3 fino a 17 anni) a concludere il proprio ciclo educativo attraverso un iter formativo della durata di 10 mesi. Durante questo periodo, i giovani saranno seguiti da insegnanti, assistenti sociali, psicologi, volontari e avranno a disposizione tutto il materiale utile per le lezioni e le attività extra-scolastiche.

10) HUB GIOVANI – GENERAZIONE 20.20 (Napoli).
Il progetto prevede una co-progettazione ed un’attività di collaborazione con la Fondazione CON IL SUD. Le azioni previste, che mirano a dare risposte diverse ai diversi disagi dei giovani di Napoli, con azioni progettuali anche a Caserta e Benevento, offriranno attività gratuite di orientamento al mondo del lavoro, spazi digitali e di sostegno psicologico, arti e mestieri artigianali, ed attività dedicate a donne nello specifico, anche attraverso l’uso del bene confiscato alla camorra, in gestione all’associazione partner.